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Vitale un posto da titolare in una giornata storica
Lunedì 21 Luglio 2008 10:34
Da Lanciano ad Atene. Stessa fascia, un abisso di calcio in mezzo: serie C1 in Abruzzo nel 2007-2008; Intertoto, ovvero Europa, in Grecia. Luigi Vitale, 20 anni, sorride e nulla più: lui, tipo di poche, pochissime parole, difficilmente riuscirà a spiegare quello che ha provato ieri nel trionfale pomeriggio del Nea Smyrni.
Trionfale per il Napoli, che ha superato il Panionios a denti stretti, e per il giovanotto di Castellammare di Stabia, che in un colpo solo ha bruciato la concorrenza sulla fascia sinistra e conquistato il posto da titolare nel giorno dello storico ritorno sulla scena internazionale dopo 14 anni...

Nel 1994, anno dell'ultima passerella in Uefa, il mancino azzurro aveva 6 anni e cominciava a prendere a calci il pallone più per gioco che per costruirsi un futuro.

Nervosismo «Sì, ed è strano pensare che questa volta in campo ci sia stato anche lui». La signora Antonietta, la madre di Luigi, racconta con un filo di voce senza nascondere l'emozione:

«Non so chi tra me e lui fosse più nervoso — continua ridendo —: ci siamo sentiti sabato sera al telefono, era molto contento. Come tutti noi del resto ».

Bravo Reja Allo stadio di Atene c'era soltanto uno zio di Luigi, mentre il resto del parentado ha deciso di restare a Castellammare e di riunirsi a casa di un membro della famiglia:

«Siamo felici sia per la vittoria, sia per la prestazione di Luigi. Ha giocato bene».

Nel primo tempo Reja lo incitava di continuo dalla panchina invitandolo a vincere la timidezza, e in effetti nella ripresa l'approccio del giovane azzurro è stato più sfrontato:

«L'allenatore è proprio una brava persona — continua mamma Vitale —: ha creduto in mio figlio e gli ha dato fiducia, non è mica poco. È una grande soddisfazione per tutti noi: da Lanciano all'Intertoto, passi da gigante».

La distanza Accanto alla signora Antonietta c'è anche Giovanna, la fidanzata di Luigi:

«Stiamo insieme da 3 anni, di partite ne ho viste, ma questa è stata proprio speciale». Giovanna ha 17 anni, studia economia aziendale e non è mai stata all'estero:

«Mi sarebbe piaciuto andare ad applaudirlo dal vivo, ma era impossibile.. Atene è troppo lontana». Dolce e innamorata: «Sabato ci siamo scambiati soltanto degli sms, non vedo l'ora di sentirlo: gli farò tanti complimenti, secondo me ha giocato benissimo».

Aurelio applaude Ora, però, serve il bis. Magari già sabato al San Paolo, in occasione della partita di ritorno:

«Lo spero proprio, anche perché andrò allo stadio». Come deludere Giovanna? E non solo. Dalla Grecia la promozione del presidente è a pieni voti: «Vitale è stato bravo — dice De Laurentiis —, soprattutto nel secondo tempo: dopo un avvio un po' timido è cresciuto alla distanza dimostrando di essere da Napoli. Del resto, il campionato di serie C è formativo».

Gli fa da eco il d.g. Marino: «Dopo una prestazione così è inutile parlare di mercato. Almeno per il momento. Più avanti si vedrà». Gazzetta dello sport.
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