• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
  • default color
  • cyan color
  • red color
Tabarez: «Gargano, che affare»
Venerdì 06 Giugno 2008 14:40
Sarebbe piaciuto a Oscar Tabarez seguire gli Europei che stanno cominciando, invece il ct della Celeste non si muoverà dall’Uruguay. «Non posso proprio. A metà mese abbiamo due partite di qualificazione al Mondiale del 2010». E l’Uruguay in classifica è un po’ indietro, deve recuperare. «Giocheremo contro Venezuela e Perù. Serviranno due vittorie. Nelle ultime due gare abbiamo raccolto consensi per il gioco, ma alla fine un punto solo. Poco». Gioco e giovani talenti. In Uruguay il calcio sta cambiando? «Sì, con la Nazionale da due anni ho avviato un cambiamento. Non più un calcio che distrugge e basta com’è stato negli anni passati, ma un gioco d’attacco con giovani veloci e di qualità. Questo è il progetto». Che stanno seguendo anche alcuni club. «Finalmente molti club hanno ricominciato ad allevare e a lanciare giovani. E si sta formando anche una generazione di giovani allenatori che non hanno paura di rischiare». Giovani talenti già pronti per l’Europa? Chi consiglierebbe? «Consigli nessuno. Ma di bravi ce ne sono. Uno per tutti: Martin Caceres, 21 anni, appena andato al Barcellona». Poi ci sono gli altri giovani della sua Nazionale: Godin, Suarez appena passato all’Ajax. E Alvaro Gonzales che gioca con il Boca. «E un occhio lo darei anche all’Under 20. È lì che stanno crescendo i nuovi campioni. Quelli con i quali l’Uruguay vuol ricominciare a vincere nel mondo»... Tra i suoi nazionali anche Gargano. Al Napoli lei disse: se lo prendi fai un affare. «È vero. Walter s’è inserito presto e bene nel calcio italiano e nel Napoli in particolare. L’ultima volta che l’ho visto, nel match contro il Brasile, l’ho trovato ancora più maturo, più padrone del ruolo. L’esperienza italiana gli sta facendo bene. Questa è la strada giusta per migliorarsi ancora». Il Napoli. si fa raccontare qualcosa da Gargano? «Non ve n’è bisogno. Qui c’è l’abitudine di seguire i calciatori uruguaiani che giocano all’estero. E seguendo loro si finisce col seguire anche le squadre. E nel Napoli oltre a Gargano ci sono anche Bogliacino e Zalayeta...» E allora del Napoli che pensa? «Prima di tutto penso che il Napoli avendo in squadra non solo calciatori d’Uruguay ma anche argentini come Lavezzi, Navarro e Sosa che è appena andato via, sia un buon ambasciatore del calcio sudamericano. Poi penso che sia un bene per il calcio italiano il ritorno degli azzurri in serie A». Cagliari e Milan nelle sue stagioni italiane. Ha qualche rimpianto? «L’Italia mi è rimasta dentro. Così come il rispetto per i club e per la gente». Mourinho all’Inter? «Muorinho è un riferimento mondiale per il mondo degli allenatori. Porterà nuove idee. Il suo lavoro all’Inter sarà una delle cose più interessanti da seguire». il mattino
Commenti (0)add
Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
smile
wink
laugh
grin
angry
sad
shocked
cool
tongue
kiss
cry
smaller | bigger

busy
 
Napoli2000.com
Copyright © 2008 NapoliAmo - Calcio Napoli. Tutti i diritti riservati. Designed by JoomlArt.com.

site statistics