





| Rosina più Di Michele Il Toro può respirare |
| Domenica 04 Maggio 2008 17:14 |
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Da Superga alla salvezza, il Toro scala due colli in due giorni. Sempre con il cuore, sempre con Rosina come uomo-immagine: alla vigilia il numero dieci aveva letto i nomi dei caduti a 59 anni dalla tragedia, ventiquattro ore dopo sblocca Torino-Napoli con un rigore che vale un pezzetto di serie A. Tutto con qualche dubbio, certo: il contatto tra Domizzi e Di Michele c’è ma non è netto. Alessandroni, guardalinee di destra, è coraggioso a chiamare De Marco e prendersi la responsabilità della decisione. Il resto lo fanno Stellone e Di Michele, bravissimi a costruire il 2-1 scambiandosi i ruoli: l’attaccante fa il fantasista, Di Michele si riscopre punta infilando Navarro in uscita. Numeri: i granata salgono a 37 punti a due giornate dalla fine. In attesa della trasferta di Livorno e della partita in casa con la Fiorentina, c’è materiale per essere ottimisti.
RITORNA DI MICHELE - La differenza, in un classico di fine stagione, l’hanno fatta le motivazioni: esagerate per un Torino finalmente grintoso, contenute per il Napoli. Il miraggio-Intertoto evidentemente non eccita Reja, che ripropone l’attacco leggero (Bogliacino dietro a Lavezzi) e imposta una partita di attesa. Non basta, perché De Biasi qualcosa riesce a inventare: Di Michele largo a sinistra non è male e Stellone apre tanti spazi per i centrocampisti. Che si inseriscono poco ma tengono tanto palla. Normale che succeda qualcosa, prima o poi: al 19’ Navarro si fa conoscere bloccando in allungo una girata di Di Michele, ma otto minuti dopo si butta dalla parte sbagliata sul rigore di Rosina.
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