






| Passaportopoli 2, coinvolto anche Lavezzi? |
| Lunedì 14 Luglio 2008 14:48 |
Nella rete della magistratura e della Gendarmeria nazionale è caduta ancora una volta Maria Elena Tedaldi, 42 anni, la stessa donna che, titolare della agenzia Ciudadania Express, fu protagonista nel 2000 dello scandalo legato al passaporto di Juan Sebastian Veron, a cui trovò un inesistente trisavolo (Giuseppe Porcella). Condannata a due anni di carcere (pena sospesa), la Tedaldi, come nulla fosse, ha mantenuto nella capitale argentina la sua attività di intermediatrice di cittadinanze, soprattutto italiane, specializzandosi nelle pratiche riguardanti calciatori desiderosi di trasferirsi in Europa. Il magistrato cercherà di disegnare la mappa di una rete di malaffare che disponeva di tipografie e sofisticate fotocopiatrici, e perciò ha ipotizzato i reati di falsificazione di documenti pubblici e associazione per delinquere...
La Tedaldi sarebbe un tassello centrale di questo mosaico. Nel suo sito in Internet sono pubblicati i nomi di 150 clienti-calciatori. Alcuni (Roberto Carlos Abbondanzieri, Sebastian Battaglia, Mauro Camoranesi, Fabricio Coloccini, Andres D'Alessandro, Martin De Michelis, Ernesto Farias, Diego Forlan, Gabriel Heinze, Ezequiel Lavezzi, Javier Mascherano, Gabriel Milito, Martin Palermo, Gabriel Paletta e Maxilimiano Rodriguez) sono in neretto. Fonti vicine all'istruttoria hanno detto che i passaporti potevano essere ottenuti anche in soli 30 giorni, e che il loro costo era di 20-30.000 euro. Durante il processo riguardante Veron, comunque, la Lazio ammise di aver pagato i servizi della Tedaldi 110.000 dollari.sportmediaset.it
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