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Lavezzi e Navarro, notte di baldoria a Capri per festeggiare l’oro
Giovedì 28 Agosto 2008 16:22
Voglia di festeggiare. O più semplicemente desiderio d’una notte un po’ speciale. Ci sta, ci può stare dopo l’avventura d’oro di Pechino, fatta sì di medaglie e di soddisfazioni, ma pure di lunghe settimane «sotto chiave». E allora abbasso l’astinenza e via di corsa a Capri. Allenamento (martedì pomeriggio), aliscafo, la complicità della Piazzetta quando è sera. Lavezzi e Navarro.
I tanghèri azzurri là dove l’estate è ancora viva, coinvolgente e perché no, volendo pure trasgressiva. Un guizzo, un dribbling lungo dalla sera alla mattina. Una notte intensa e un’alba piena. Sì, per una volta al diavolo l’irreprensibile vita da divi bacchettoni del pallone, seppure alla vigilia d’un match di coppa e quando manca poco o niente al campionato...

«Ma è tutto regolare. Erano in permesso», spiega il club. Certo, se lo dice il club dev’essere così. Ma una cosa è certa: avrebbe detto così anche se l’avesse scoperto il giorno dopo. E allora, profumi capresi a Villa Verde. Assaggi di mare, un buon bicchiere e via, là a due passi dal campanile solitario e anche dal presidente vacanziero.

Ma non si incrociano i giovanotti azzurri e De Laurentiis. Visita non ufficiale quella degli argentini per i quali altrove ci sono già posti riservati. All’«Anema e core», altrimenti dove? Nel regno di Guido Lembo. Nella piazza caprese della musica e del divertimento: appuntamento che non si può mancare quando s’arriva a Capri e che non mancano certo l’attaccante ed il portiere.

Musica. Cantano pure loro, coinvolti da Lembo mattatore, rapiti dalla notte di Capri, travolti dall’entusiasmo della gente. Divertimento, un angolo di pizza e belle donne e bella compagnia per Navarro e per Lavezzi tra un sorso di cocacola corretta e un altro ancora. Fino a tardi.

Fino a notte fonda, quando Navarro se ne va per conto suo e il Pocho, invece, va in visita guidata al «Number two». Insomma, di tempo per dormire proprio là di fronte alla taverna, nella casa al primo piano messa a disposizione da un amico e dove hanno montato la guardia indiscreti paparazzi, non ce n’è stato molto. Ma Lavezzi e Navarro ieri mattina presto erano al porto.

Perché all’allenamento non si può, non si deve arrivare tardi. Sì, magari non proprio svegli svegli, però puntuali. Magari non proprio forti e rapidi di gambe e di riflessi, però in perfetto orario. Ma il club dando quel permesso nel conto aveva messo pure questo. Perché l’oro cinese, il buon nome del Napoli portato seppure di traverso sul podio di Pechino vale bene una notte bianca.

E se a Capri poi, e se poi passata a raccontare a belle donne, tra un bicchiere e un altro, le imprese pechinesi, beh, allora tanto meglio. Meno male, però, che il resto della squadra è andato a letto presto. Perché stasera si gioca e domenica comincia il campionato. Il Mattino.
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