





| Il Napoli ripartirà dall´Austria |
| Martedì 27 Maggio 2008 23:09 |
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La prima volta non si scorda mai: Hermagor, anno di grazia 2006, quando cadde un muro e il Napoli scelse il ruolo d’emigrante. Hermagor, Carinzia, all’epoca epicentro dell’attenzione massmediatica grazie a Joerg Haider, ventidue giorni a correre e a sgobbare su un campetto niente male, accolti da un albergo bello e pronto per l’Europeo del 2008, viatico per un trionfo imprevisto ed imprevedibile: fu serie A, senza ricorrere ai playoff, senza dover allungare l’estate attraverso la lotteria degli spareggi...
Viva l’Austria, dunque, nonostante il confine fosse appena a mezz’ora d’auto. Non a caso, dodici mesi dopo, cioé appena un anno fa, il viaggio venne allungato e l’oasi in cui allevare il Napoli per l’Intertoto ebbe connotazioni un po’ fiabesche: Muhldorf hotel, castello principesco, nel verde (quasi) inaccessibile di Feldkirchen an der Donau, una faticaccia mica da poco per arrivarci. Il paradiso è lì, oltre la frontiera, ben distanti dal clamore, nella solitudine che aiuta a trovare concentrazione e non chiede nessun’altra attenzione: repetita juvant e il Napoli ci riprova, contando sulla scaramanzia e sulla assoluta idoneità d’un Paese che sta per immergersi nei campionati europei con strutture che non hanno nulla da invidiare al mondo intero, con un clima che favorisce la preparazione precampionato, con una tranquillità assoluta che evita alcun tipo di distrazione. Il paradiso attuale è la Stiria, là dove andranno a soggiornare il Real Madrid e lo Schalke 04, dove è annunciato l’Arsenal e dove sta cercando casa il Napoli, che ha sistemato gli occhi su una serie di sistemazioni ad uso e consumo delle proprie esigenze. Gleisdorf è un piccolissimo comune della Stiria, distretto di Weiz, 5.368 abitanti ed appena ventinove chilometri da Graz, è l’etichetta di città del sole ch’è tutto un programma. Gleisdorf è una cittadina nel futuro, con un’altissima percentuale di case private e di pubblici uffici che sfruttano l’energia solare e con una attrezzature che spingono a restarci. Gleisdorf è una scelta possibile, perché ha un campo da calcio niente male - il Wellenbad Gleisdorf - perché ha una ricettività discreta, perché ha persino uno strepitoso green- il Gut Freiberg, 18 buche - da solleticare la passione di Reja. E poi è ben al di là della frontiera: 300 km da Tarvisio, millequattrocento da Napoli. Altrimenti c’è Neustift, la sede scelta dalla Spagna per allenarsi in vista degli Europei, settemilacinquecento abitanti, però una vita notturna un po’ eccessivamente vivace, soprattutto a soli trenta chilometri dal Brennero: l’interrogativo è tutto qua e difficilemente indurrà a soluzioni positive. Più su c’è poi Loipersdorf, ch’è sempre Stiria, quindi disagi per chi volesse andare ad allungare gli occhi sul Napoli, per il quale Marino richiede discrezione assoluta: è una zona termale, ha dolci colline ed alberghi di altissimo livello che la lasciano preferire. Graz è ad una settantina di chilometri, nei dintorni sempre un po’ di avversarie di richiamo per concedere all’organizzazione qualche amichevole vantaggiosa. Business is business, sempre... Corriere dello sport.
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