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Ezequiel Lavezzi, l'oro di Napoli
Martedì 16 Settembre 2008 12:34
NAPOLI, 16 settembre - Un napoletano nato per caso a Villa Gobernador Gàlvez, provincia di Santa Fè, Argentina. Ecco chi sembra Ezequiel Ivan Lavezzi. Uno scugnizzo con accento sudamericano che con il pallone tra i piedi ama regalare una magia dietro l'altra. Ecco perchè neanche il Benfica fa più paura.
Sfrontato, imprevedibile, fulmineo, Lavezzi per i tifosi del Napoli è un "Pocho" che quando accende il turbo non c'è difesa che tenga. Determinante come lo fu un suo illustre predecessore, Diego Armando Maradona. Guai però ad accostare oggi Lavezzi al nino de oro. E' ancora presto...

Ma sotto-sotto c'è chi comincia ad intravedere troppe analogie con il profeta dei primi successi napoletani nel calcio: lo stesso giorno dell'annuncio, 5 luglio; lo stesso manager a fare da tramite, Jorge Cyterszpiler; la stessa incisività in campo; quel pizzico di sregolatezza fuori; gli slalom; l'esultanza; la zazzera; la simbiosi con i tifosi; la voglia di trascinare il Napoli sempre più in alto.

IL FUTURO E' SUO - Forse Lavezzi non raggiungerà mai Maradona, ma sembra avere tanto di suo. Ne sanno qualcosa le grandi del calcio italiano già piegate sotto i suoi colpi lo scorso campionato. E più di tutte lo sa la Fiorentina di Prandelli soggiogata due volte in sette mesi. Fu proprio dopo la gara con i viola del 19 marzo scorso (doppietta del Pocho) che Marino e De Laurentiis decisero di blindare il proprio gioiello: contratto fino al 2013 ed ingaggio raddoppiato (da 500mila ad 1milione di euro all'anno). Volevano già soffiarlo al Napoli. Corriere dello Sport-Stadio.
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