





| El Pampa Sosa: "Napoli, torno fra 2 o 3 anni" |
| Mercoledì 07 Maggio 2008 22:56 |
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C'è emozione nelle sue parole. Il tentativo di trattenere le lacrime è maldestro. Ma il momento del commiato era un atto doveroso per uno come lui, che ha scritto una pagina troppo importante di storia del Napoli. Roberto Carlos Sosa attraversa passato, presente e futuro della sua avventura azzurra. "Napoli è un pezzo della mia vita, la porterò sempre qui (indica il cuore, ndr). E' stata un’esperienza indimenticabile. Dovrei fare un monumento a Marino che mi ha dato la possibilità di vivere sensazioni uniche. Quando nel 2004 mi chiamò, disse: punto su di te per riportare il Napoli in serie A, e quando ci arriveremo resterai ancora con noi. E’ stato di parola. Eravamo in C1, ed a ripensarci ancora mi vengono i brividi. Spero di giocare o almeno di essere convocato (ufficialmente giocherà contro il Milan, ndr). Già so la maglia intima che indosserò, la stessa che indossai il giorno della promozione in B: chi ama, non dimentica (quella in onore di Maradona, ndr). Solo chi ha vissuto a Napoli può capire cos’è l’amore. Ho legato con tutti ed in particolare con Fabio Gatti che continuo a sentire. Dopo la promozione in B, mi arrampicai sulla traversa per la gioia, perchè quel giorno fu come se avessimo rivisto il cielo dopo l’incubo della C1. Fra 2 o 3 anni mi rivedrete a Napoli, e vedremo se ci sarà spazio per lavorare ancora in società. Reja? Una grande uomo, per lui parlano i risultati. Merita grande rispetto, è stata una guida preziosa per noi in questi anni. Lascio la squadra in ottime mani perchè ci sono Lavezzi e Navarro, ragazzi di grande avvenire".
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