






| E' tornato Pià |
| Giovedì 10 Luglio 2008 11:10 |
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Raddoppia grazie ad una sgommata di Montervino che, in area, gli serve un pallone per la deviazione ravvicinata davanti al portiere avversario. Ma è il terzo gol il più bello di tutti, realizzato alla sua maniera: scatto, dribbling a due avversari saltati stile birilli e tiro che beffa il portiere sulla sinistra... Esecuzione da allertare gli autovelox, qualche telecamera ha fatto perfino fatica a seguirlo (da bordo campo) tanta è stata la velocità. La strada del gol «È bravo, tratta il pallone come fosse una cosa sua, ma quando imparerà a buttarla dentro sarà un giocatore completo» s'è sempre detto, tra quelli che contano, parlando di lui. Se il calcio d'estate conta qualcosa, gli indizi per dire che Pià s'è ritrovato sul sentiero che porta al gol, ci sono. Suo, per esempio, anche il primo centro in partitella realizzato col fiuto di chi, la rete, ora la cerca ora come un segugio. Con rabbia. Forma smagliante, fisico asciutto, in ritiro è arrivato già tirato a lucido e senza che salire sulla bilancia potesse condizionarlo né farlo arrossire. Di rientro da Catania, e responsabilizzato dalla investitura di attaccante delegato alla missione Intertoto, il brasiliano è in netto vantaggio (tra la vecchia guardia) per quanto riguarda il nome che dovrà spingere, in attacco, il Napoli nelle sfide di Belgrado o Atene. Certo, per Reja è ancora tutto da decidere, ma vederlo ritrovato, in forma, scattante e con il gol a portata di mano come una sigaretta da cacciare dal taschino, fa pensare ad un Pià finalmente svezzato del tutto al calcio italiano. I tre gol agli austriaci non lo hanno condizionato per nulla. Tornato nell'hotel del ritiro, dopo cena, ha scherzato un po' coi compagni e se n'è andato in camera. Come sempre. Classica telefonata a casa, alle bambine, ma anche agli amici che da Napoli fanno il tifo per lui e sperano in un rientro in pianta stabile: «È andata bene, ma era solo la prima partita» s'è affrettato a frenare. Ha raccontato i tre gol, s'è beccato la pacca sulla spalla di Reja («Ci sta dando dentro duro», conferma il tecnico), e Pierpaolo Marino s'è affrettato a ricordare come, sul suo bagaglio tecnico, il Napoli non ha mai avuto dubbi. Lui e Denis In teoria, Pià-Denis potrebbe essere la coppia da calare in Intertoto, anche se dietro il carrarmato possono giocarci un bel po' di nomi nel 3-5-2 azzurro. De Zerbi rimane tra i papabili, e il gol su punizione di sinistro (nel 10-0) lo ha caricato. Pià è tranquillo, perché comunque finirà sarà un successo (per lui) e i club che lo stimano non mancano. Il pomeriggio trascorso, ieri, a Graz con un po' di compagnia gli è servito per distrarsi. Oggi si ricomincia, a Spalato sarà tra i più attesi, anche per quel suo modo di mandare in tilt gli.. autovelox da stadio. Gazzetta dello sport.
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