• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
  • default color
  • cyan color
  • red color
Domizzi, Cupi, Dalla Bona, Capparella, Rullo e Calaiò in attesa di futuro
Mercoledì 28 Maggio 2008 17:21
Saluti e, forse, un arrivederci per Sosa, voglia di cambiare aria per Domizzi Poi Cupi, Dalla Bona, Capparella, Rullo e Calaiò: tutti in attesa di futuro
I titoli di coda scorrono veloci: arrivederci Napoli, e forse ad­dio. Se n’è andato Roberto «el pam­pa » Sosa, in capo a quattro anni da leader silenzioso, al termine d’una giornata da raccontare ai nipotini, con il Milan preso a pedate e sessan­tamila in delirio per lui: Napoli è an­cora - per poco - la sua quotidianità, poi sarà Gimnasia, Argentina, radici riconquistate e ricordi che s’accaval­lano....

Sta per andarsene anche Mauri­zio Domizzi, il difensore goleador, sei perfidi rigori - di cui due a Buffon ­una rete all’Udinese e una alla Lazio, due stagioni da protagonista e ora il desiderio di cambiar aria, di respira­re le atmosfere fiorentine o genoane, di rimettersi in discussione, di rico­minciare.

C’è un Napoli che è ben oltre l’uscio, consapevole d’un divorzio an­nunciato dagli eventi, forse persino ormai impaziente del congedo, per­ché nell’euforia dell’ottavo posto e tra l’incredulità dell’Intertoto emergono pure amarezze personali.

Sam Dalla Bona, l’ex enfant prodige del calcio italiano, il caschetto biondo che il Chelsea portò via all’Atalanta in tene­rà età, non è mai riuscito a capire perché mai per lui le porte della pri­ma squadra, in A, si siano spalancate soltanto in due circostanze e per ap­pena 52 minuti: mistero irrisolvibile per chi s’è lasciato alle spalle una cinquantina di presenze in Premier League e una ottantina in A.

Le valigie sono idealmente accata­state in un angolo, lo stesso nel quale s’è ritrovato Erminio Rullo, un milio­ne e trecentomila euro sistemato in panchina, perché a sinistra proprio non è riuscito a imporsi: quattro pre­senze e 165 minuti rappresentano lo score stagionale, ch’è qualcosa in più d’una dimissione dall’incarico.

Napo­li resterà il tormento e l’estasi di Emanuele Calaiò, il capocannoniere della serie C, il capocannoniere della serie B, la comparsa offensiva della serie A: ventisei presenze, certo, pe­rò diciannove accumulate entrando dalla panchinam, cinque vissute con la spada di damocle della sostituzio­ne pronta e due reti in un unico po­meriggio da mandare a memori, a quello di Livorno. Catania chiama e per Calaiò, palermitano doc, ragiona­re separando la mente dal cuore non è semplice.

Il Napoli è già il passato di Andrea Cupi, confermato un anno fa - da svincolato - dopo dodici mesi d’infer­no post-operatorio, restituito alla se­rie A per sedici presenze, ma arriva­to stavolta definitivamente in scaden­za di contratto. E’ andato in estinzio­ne anche il rapporto con Capparella, che ha chiuso il suo quadriennio par­tenopeo arricchitto da due promozio­ni riuscendo a racimolare due pre­senze, una a San Siro e una all’Olim­pico di Torino. Niente male come rendez vous. (Corriere dello Sport)
Commenti (0)add
Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
smile
wink
laugh
grin
angry
sad
shocked
cool
tongue
kiss
cry
smaller | bigger

busy
 
Associazione Club Azzurri del Napoli
Copyright © 2008 NapoliAmo - Calcio Napoli. Tutti i diritti riservati. Designed by JoomlArt.com.

site statistics

Articoli correlati