| Bogliacino al posto di Hamsik |
| Venerdì 16 Maggio 2008 16:03 | |
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Chiamatelo pure “jolly”, il jolly del Napoli. L’appellativo calza a pennello per Mariano Bogliacino, 28 anni a giugno, uruguagio di Colonia del Sacramento, calciatore dal rendimento costante quanto prezioso, già 105 presenze con la maglia azzurra, tra i protagonisti principali del salto triplo dalla C1 a A. Reja lo chiama in causa ogniqualvolta manchi qualcuno del centrocampo o dell’attacco. E lui risponde sempre in maniera positiva. Che siano assist o gol, Bogliacino risulta sempre inappuntabile. Cinque reti in C1, sei in B, tre quest’anno. E senza i legni colpiti con il Siena e con il Milan...
PRIMA SCELTA - E’ ovvio che Reja stia pensando a lui per rimpiazzare Hamsik che è squalificato. Bogliacino è l’elemento capace di agire tra le linee, fiondarsi a rete come lo slovacco, interpretare la fase offensiva senza rinunciare ai ripiegamenti per aiutare il centrocampo. Un centrocampista moderno, non a caso impiegato dal tecnico anche a ridosso dell’unica punta. Un esperimento che a Parma s’è rivelato felice, non altrettanto in casa con il Siena ed a Torino. Franato, invece, sul nascere il tentativo di farne un regista. Reja e Marino l’avrebbero visto volentieri in cabina di regia dal momento che sa contrastare e dettare i tempi con la stessa disinvoltura. Purtroppo in B non c’è stato abbastanza tempo per insistere. PALLINO DI ROSSI - Se c’è un calciatore del Napoli che la Lazio avrebbe acquistato volentieri l’estate scorsa (ed anche adesso, per la verità) è proprio il taciturno uruguagio che Marino prelevò dal Plaza Colonia dopo averlo individuato nella Sambenedettese tre anni fa. Seicentomila euro il costo iniziale, adesso vale almeno quattro milioni di euro. Delio Rossi stravede per lui: apprezza la duttilità di Bogliacino, la sua capacità di giocare a tutto campo con la stessa bravura e la stessa intensità. Difficile, poi, individuare un calciatore che per tre campionati di fila superi le trenta presenze e riesca anche a segnare gol importanti. La Lazio tornerà alla carica con Marino ma è facile prevedere la risposta. Il Napoli che ha legato il giocatore fino al 2012 non intende privarsene. Se Bogliacino ha superato l’impatto del primo anno di A con tanta disinvoltura, figuriamoci nel campionato prossimo. I tre gol realizzati, tutti fuori casa (a Palermo, Siena e Parma), vanno poi aggiunti agli assist tra cui quelli a Calaiò per la vittoria di Livorno, una tappa fondamentale verso la salvezza. PROSSIMO PAPA’ - Bogliacino è contento di essere a Napoli dove oltre ad indossare la maglia numero 10 (in serie C) di recente ha portato anche la fascia di capitano al braccio (a Torino). Non vorrebbe più staccarsene. Qui è nata la sua prima figlia, Celeste, e qui la moglie Florencia, avvocato, tra un mese partorirà di nuovo. Spera solo che oltre a Delio Rossi, cominci a stimarlo anche Tabarez e ad offrirgli una chance in nazionale, magari al fianco di Gargano. (corriere dello sport)
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