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Spalletti: "Gara delicata. Il Napoli ha individualità fortissime, come Lavezzi"
Sabato 30 Agosto 2008 16:17
Roma-Napoli sarà una gara delicata. Che match prevede? Che Napoli si aspetta? Che messaggio vuole mandare alle tifoserie?..
«Sarà una partita delicata perché è la prima e abbiamo davanti una buona squadra, che ha fatto bene nel campionato precedente. Facendo acquisti mirati. Rappresenta una città importante del palcoscenico calcistico. Sarà una gara difficile. Noi siamo pronti. E mi farebbe piacere che come noi facciamo attraverso il gioco, portando gioia facessero gli sportivi sugli spalti».


Le condizioni di Aquilani e Perrotta, chi la preoccupa di più?
«Aquilani e Perrotta devo rivederli. Perrotta mi preoccupa, ma bisognerà vedere bene. Aquilani penso ce la farà. Ma vanno visti sul campo e va fatto un consulto medico».



Atleticamente sta meglio il Napoli?
«Loro hanno il supporto dello scorso campionato e della qualificazione in Coppa Uefa. È una squadra fatta bene, di corsa. Noi siamo in condizioni di vincere la gara».



Aquilani e Perrotta?
«Spero ce la facciano entrambi. Come mi avrebbe fatto piacere avere a disposizione Taddei e, ancor di più, Totti. In queste situazioni si dice di avere la rosa con qualche calciatore in più, di esperienza e di mestiere, per sopperire. Se la Roma ha lavorato bene in questa direzione, dobbiamo essere in grado di far bene una partita anche se manca un elemento».



Come sta Totti?
«Fa le cure, è fermo. Bisogna vedere».



La finale di Supercoppa ha lasciato anche indicazione positive?
«A me ha dato solo indicazioni e risposte positive, a parte l’amarezza dei rigori. Perché abbiamo iniziato titubanti, ma poi portato la gara in condizioni di essere chiusa, contro l’Inter a Milano. Abbiamo confermato che ce la possiamo giocare».




Quale sarà la sorpresa della serie A?
«Il Napoli confermerà quello che ha fatto vedere. Così come la Sampdoria. La Lazio tornerà a certi livelli. La Fiorentina per quello che ha fatto è già una grande. Sarà un campionato difficile».




Ha dato consigli ai suoi ragazzi per evitare di ripetere il 4-4 dello scorso anno?
«I consigli se li sanno dare da soli. Si tenta sempre di organizzare qualcosa in base a cosa incontreremo».




È arrivato il transfer per Menez?
«Si. Sarà convocato. Il ragazzo non ha avuto la possibilità di allenarsi con continuità. Io ho fiducia in tutti i miei calciatori, ma per giocare dal primo minuto bisogna vedere».



Qual è l’insidia del Napoli?
«Quando una squadra è già rodata come il Napoli, significa che ha messo in ordine i particolari. Dovremo essere squadra per avere ragione di un complesso così. Hanno individualità fortissime come Lavezzi».


Baptista cosa dà in più a sinistra?
«Quello che può dare centralmente. Baptista, i ruoli offensivi, li può ricoprire tutti. Lo sa fare. Passa dalle sue caratteristiche quello che può dare. Sa tradurre nel miglior modo possibile le occasioni che gli capitano. Ha esperienza».

È più facile vedere Baptista a sinistra e Vucinic di punta, in assenza di Totti?
«Si possono vedere da entrambe le parti. Si può iniziare in un modo poi si possono sostituire. Ma possono benissimo ricoprire tutti e due i ruoli. A volte perché un avversario prende le misure su un tuo calciatore e allora vai a proporre altre caratteristiche agli altri».

Psicologicamente ha lavorato per far dimenticare la sconfitta di Supercoppa?
«Abbiamo riparlato della gara. I ragazzi sanno su che livello si devono misurare. Bisogna vincere le partite. Sotto l’aspetto mentale, bisogna essere pronti». tuttonapoli.net
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