





| IMPAGABILE DIEGO! |
| Martedì 13 Maggio 2008 20:18 |
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L’ha voluta, l’ha cercata e l’ha trovata, la vetrina del Campione assoluto, il palcoscenico più consono a chi è stato a detta di tutti( o quasi) il più grande calciatore di tutti i tempi. Quella vetrina mai offuscata ogni qualvolta Diego si è presentato in tacchetti sui tappeti verdi di tutto il mondo, oggi beh, si presenta in tacchetti e un po’ di pancetta, ma la voglia di protagonismo lo avvolge ancora una volta, lo avvolge e lo stritola come meglio non poteva fare neanche il polipo gigante dei film di Julio Verne...
Impagabile Diego. Instancabile direi, molti di Voi l’ho avranno visto sgambettare ieri sera nella partita del cuore svoltasi all’Olimpico di Roma. Già L’Olimpico, quello stesso Stadio che 18 anni prima lo aveva visto protagonista in ben altre vesti. Chi non ricorda infatti, la finale della sua Argentina contro la Germania del suo amico Mattheus. Chi ha potuto dimenticare il suo volto segnato dall’odio ai fischi che un infrato pubblico decretava all’inno della sua amata terra. Quel “figli de puta” gridato da Diego a voce alta è rimasto nella storia come una delle pagine più nere dello sport, e di certo non per colpa di Diego! Ne hanno fatto persino delle magliette, e anche qui sta la forza calamitante di questo piccolo grande uomo sudamericano. Per Maradona ieri sera non è stata solo la partita del cuore, ma prendendolo benevolmente in giro diremmo che è stata la partita del “fegato” per come è riuscito a rovinarsi in parte la sua vita lontano dai terreni di gioco. E’ stata la partita dello “stomaco” per come Diego l’ha voluta vivere, dapprima un po’ in sordina a guardare gli strafalcioni di molti di quei Vip dello spettacolo che stanno al calcio come Moggi all’ingenuità (perdonatemi l’esempio). E dicevo, ad un certo punto l’estro non c’è l’ha fatta, i suoi occhi ritornavano a brillare come quando davanti a sé vedeva schierarsi le maglie bianconere delle Juve o quelle rossonere del Milan, chissà forse aveva come si dice in gergo “rotto il fiato”, insomma è venuto fuori come non mai. Tutti i “grandi” in campo da Zico a Bruno Conti a Lavezzi, erano stati catechizzati come si fa sempre a NON tirare in porta, ma LUI no, il sinistro gli “tirava” come….non si può dire, e così inizia a bombardare il povero ex pallavolista Lucchetta che gli ha anche parato un tiro da…serie A! Assist per tutti e qualche litigino con i collaboratori dell’Arbitro Farina. Diego ha poi segnato alla sua maniera un calcio di rigore che lui stesso si era procurato, ma il suo faccione sofferente in primo piano sull’erba dello Stadio dopo lo sgambetto di Paolo Belli (ex ladro di biciclette) era tutto un programma, chi si fosse sintonizzato in quel preciso istante si sarà chiesto da quale archivio Rai provenissero quelle immagini. Infine è stata la partita della “testa” per Diego, un pulsare continuo di sinapsi che accendevano di continuo la sua voglia di sentire il pubblico vicino ad applaudirlo e ad ossannarlo al grido ormai entrato nella storia di “alè… alè alè alè diegooo, diegooo…”. Abbraccia tutti i VIP dello spettacolo all’uscita dal campo, si complimenta con Ramazzotti autore di tre reti, scherza con Totti, e fino a dentro alla scaletta che porta negli spogliatoi, Diego sta sempre con le mani in alto rivolte a batterle verso la gente che non smette di applaudirlo. IMPAGABILE DIEGO, quanto daremmo oggi per rivedere quei suoi gol fatti oggi in digitale, tra mille angolazioni e mille rallenty, sarebbe davvero IMPAGABILE, e ci ciferiamo l’avrete capito NON solo al risvolto…affettivo! Per la cronaca la partita finisce 6 a 6. tuttonapoli.net
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