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Martinez occhi di Tigre Assist e gol «alla Kakà»
Giovedì 26 Giugno 2008 11:58
Rivelazione in Argentina, pronto a fare il bis in Italia. È l'uomo giusto per le grandi ambizioni del Napoli, sempre a caccia di nuovi talenti. Roman Martinez, 25 anni, è un centrocampista d'attacco dalle caratteristiche simili a quelle di Marek Hamsyk: gioca come interno.
Accelerazione Il direttore generale azzurro, Pierpaolo Marino, sta per chiudere l'accordo con l'Atletico Tigre. Ha dato un'accelerata alla trattativa per un motivo importante: Martinez, da luglio, otterrà lo status di comunitario...

Il Napoli ha già raggiunto il numero massimo di extracomunitari, che è 3: Maldonado, Navarro e il nuovo arrivo Denis (Pià è già diventato comunitario). Dunque le caselle sono piene e l'affare si chiude se arriva il documento di Martinez o nel frattempo il Napoli cede Maldonado.

Somiglianze Il suo idolo è Juan Roman Riquelme e non sono pochi quelli che vedono delle somiglianze fra i due, anche se va fatto rilevare che Martinez è molto più veloce, con la palla e senza. In realtà non è il classico regista argentino, quello che indossa la maglia numero 10, cerca di liberarsi al centro del campo e si mette in attesa del pallone.

Martinez, invece, è un giocatore all'europea, che sa muoversi senza avere un ruolo fisso ed è in grado di giostrare fra le linee. I suoi compagni dell'Atletico Tigre lo chiamano «il piccolo Kakà». «Ma perché loro sono pazzi» ribatte Martinez.

Il paragone è nato per un gol che Martinez segnò contro il San Martin de San Juan nel Torneo Apertura dell'anno scorso, campionato in cui la sua media-voto fu tra le prime dieci del giornale Olè: 6,48. «È stato un gol bello — ammette Martinez — ma Kakà come quello ne ha fatti mille».

Sorpresa L'Atletico Tigre è stata la sorpresa del campionato argentino e Martinez ne è stato la rivelazione, con gol importanti e tanti assist. Ha iniziato nel Moròn, ha poi avuto un'esperienza non molto fortunata nell'Arsenal di Sarandì, infine è rinato col Tigre, grazie all'allenatore Diego Cagna (centrocampista e capitano del Boca nella finale Intercontinentale contro il Milan), che gli ha spiegato i segreti del ruolo. gazzetta.

«Roman è un giocatore che si muove molto bene — dice Cagna —, ha speciali caratteristiche tecniche e fisiche, sa giocare con molta intelligenza. Senza la palla è un giocatore combattivo. Con la palla diventa il punto di riferimento e sa muoversi molto bene negli spazi vuoti. Non se ne trovano molti in giro come lui».

Nazionale Il c.t. dell'Argentina, Alfio Basile, ha fatto sapere di essere un ammiratore del gioco di Martinez e che lo tiene d'occhio per la nazionale. «Due volte ho pensato di smettere perché vedevo che le cose non andavano come volevo — racconta Martinez —. Per fortuna, mio padre mi ha sempre dato coraggio quando ero giù.

Tornare in serie B fu un colpo duro, ma dal momento in cui ho trovato il Tigre è andato tutto bene. La promozione, giocare in Primera, fare gol importanti, qualificarsi per la Coppa Sudamericana. Quando dovrò lasciare questa squadra, ne porterò un bellissimo ricordo per tutta la vita. Qui sono cresciuto come giocatore e come persona, qui ho guadagnato il rispetto del calcio argentino». Gazzetta.
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